Il sito, a cura della Congregazione degli Oblati di Santa Maria Nascente (COSMN) ha l'obiettivo di accogliere, custodire e tramandare la S. Messa apostolica secondo il rito ambrosiano (detto anche Vetus Ordo).


Per riflettere e vivere il Vangelo di questa settimana

Salvezza agli umili

La liturgia odierna rappresenta un episodio commovente della vita di Gesù e della Chiesa. Gesù infatti è il Salvatore degli umili, dei sofferenti, di tutti coloro che piangono (Lez., Vang.). Anche la Chiesa deve fare così. Essa è un corpo solo, i cui membri sono legati da un identico amore. Secondo la posizione di ognuno, vi deve essere una speciale virtù; sì che ne risulti una meravigliosa armonia di bene, che faccia a tutti del bene.


Ufficio Generale dei Defunti

Giovedì 9 luglio 2026

Si vuole recuperare, un’importante tradizione delle nostre parrocchie: l’Ufficiatura per i defunti Come insegna il catechismo è cosa preziosa suffragare per le anime dei cari morti, affinché abbia ad abbreviarsi la loro permanenza tra le fiamme dolorose e purificatrici del Purgatorio. Anime che, una volta giunte nel Santo Paradiso, ricambieranno intercedendo per noi. Dunque ogni primo lunedì del mese, salvo feste che suggeriscano una traslazione, la Santa Messa, con il relativo Ufficio dei defunti, sarà per tutte le anime purganti, in special modo per coloro che vorrete ricordare attraverso l’offerta della vostra presenza orante e munifica. Chi avesse desiderio di ricordare uno o più defunti in particolare, comunichi i nominativi per tempo in sacrestia. Dio ve ne renderà merito.


Ho visto un popolo fedele e felice, desideroso di amare Cristo e la Chiesa

di Paolo Gulisano

…L’omelia del superiore generale, il riminese don Davide Pagliarani, è stata profonda, tanto pacata nei toni quanto ferma nei contenuti. Ha ribadito la motivazione profonda della Fraternità: annunciare Cristo, proporre la Fede cattolica in un mondo sempre più smarrito e lontano da Dio.

Toni che non erano ceto quelli del “dissenso interno” alla Chiesa che tormentarono per anni Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

 

Qualcuno ha descritto la Fraternità come disobbediente, come ribelle. Ma quanta differenza con i ribelli progressisti che ora sono al potere: sulle cattedre episcopali, nelle università pontificie, nei media cattolici!

 

Strani ribelli quelli che ieri aprivano ombrelli gialli e bianchi, i colori della Santa Sede. Strani ribelli quelli che hanno seguito per ore i riti della consacrazione e della messa. Riti compiuti con precisione, con dedizione. Osservandoli, pensavo a quanta ricchezza liturgica è stata messa in soffitta, e soprattutto a quanto valore e significato ci sia in ogni singolo gesto della Liturgia, dove nulla è a caso.

 

Per quanto riguarda il popolo fedele radunato sul prato, si presentava in un modo molto diverso da come i tradizionalisti sono usualmente descritti, ovvero fanatici, chiusi e magari anche un po’ tristi. I ventimila radunatisi ai piedi del colle dove sorgono la chiesa e il seminario erano un popolo lieto, sereno, che rappresentava uno spaccato dei cinque continenti…

 

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Lettera del Superiore Generale della FSSPX al S. Padre Leone XIV

di Don Davide Pagliarani

…Le condanne recenti, come quelle passate, ci toccano in ciò che abbiamo di più caro: il nostro attaccamento a nostra Madre, la Chiesa Romana; tuttavia, anche in questa circostanza, tutto deve cooperare al bene delle anime e della Chiesa stessa. Per questa ragione le condanne ci spingono ad amare ancora di più la Santa Chiesa e a provvedere ai suoi bisogni con tutte le nostre forze, oggi più che mai. Per la medesima ragione la FSSPX offre volentieri la sofferenza causata dalle nuove sanzioni per il bene della Chiesa universale e di Sua Santità.

 

Siamo certi che un giorno Lei o un Suo successore vorrà fare proprio il programma di San Pio X: « Restaurare ogni cosa in Cristo », Instaurare omnia in Christo. In quel giorno il Santo Padre scoprirà nella FSSPX non un coacervo di serpenti e di scorpioni, ma un piccolo esercito di figli leali, pronti a

 

tutto per sostenerLo nella restaurazione di ogni cosa in Nostro Signore e per rivendicare davanti all'umanità intera i diritti intangibili di Cristo Re su tutte le anime e su tutte le nazioni.

In quel giorno il Santo Padre scoprirà con grande gioia e profonda consolazione delle anime autenticamente cattoliche, il cui vincolo con la Chiesa non si è mai fondato sulle sabbie mobili di un dialogo ambiguo, ma sulla roccia della fede di Pietro…

 

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La FSSPX non ha provocato la crisi. L'ha semplicemente messa in luce

di Chris Jackson

Il rammarico della Fraternità è più grave del dolore di Roma. La dichiarazione della Fraternità afferma di rammaricarsi che circostanze eccezionali abbiano reso necessarie consacrazioni senza autorizzazione. Quella frase è teologicamente più grave della maggior parte dei commenti del Vaticano contro di essa. Perché? Perché ammette che l'atto non è normale. La Fraternità non sta dicendo che l'autorizzazione di Roma sia priva di significato in circostanze ordinarie. Sta dicendo che le circostanze non sono ordinarie. 

 

Goldade ha pronunciato la frase proibita. Il vescovo Michael Goldade, appena consacrato, ha affermato durante i Vespri che la Chiesa cattolica, nella sua tradizione, genera vita, mentre la Chiesa modernista è un deserto. Uccide tutto ciò che tocca. Uccide la vita soprannaturale. Uccide le fonti della grazia. Prosciuga ogni cosa perché ha posto l'uomo al posto di Dio. Questa è la frase che Roma non può tollerare. Perché troppi cattolici sanno che è palesemente vera.

 

La folla a Écône è stata una dichiarazione. La folla di cui si parla è importante. Migliaia di laici. Sacerdoti. Religiosi. Famiglie. Uomini e donne che non son volati in Svizzera perché odiano la Chiesa. Son venuti perché la Fraternità è diventata, per molte anime, uno dei pochi luoghi rimasti in cui la vita cattolica si percepisce ancora completa. Gli oppositori di Écône parlano incessantemente di autorità, ma raramente si chiedono perché così tanti cattolici siano finiti lì. 

 

Il diritto canonico non è una bacchetta magica. L'argomentazione contro la Fraternità San Pio X spesso inizia e finisce con il diritto canonico. Nessun mandato pontificio. Scomunica automatica. Caso chiuso. È un'argomentazione troppo semplicistica. Il diritto canonico non è una bacchetta magica che fa scomparire l'intera crisi. 

 

Il dolore di Parolin e il dolore selettivo di Roma. Il cardinal Parolin ha affermato d'esser profondamente addolorato e ha definito le consacrazioni un atto scismatico. Ha anche detto di non sapere quando o come avrebbero avuto luogo le scomuniche e di sperare che si potessero trovare modi per risolvere il problema. Si potrebbe quasi ammirare il copione. Prima il dolore. Poi la pena. Il dialogo, forse, in futuro. Dov'era questo dolore? Roma era profondamente addolorata quando la Traditionis Custodes ha punito i fedeli della Messa tradizionale in tutto il mondo? 

 

Fernández scopre il dialogo futuro dopo che il futuro è già arrivato. Il cardinal Fernández ha affermato che la Fraternità San Pio X non riteneva utile il dialogo proposto, ma forse il dialogo sarà possibile in futuro grazie all'azione dello Spirito Santo. Questo è davvero significativo. Fernández è il prefetto del dicastero dottrinale sotto la cui guida il Vaticano è stato associato a livello globale alla Fiducia Supplicans, uno degli esercizi di ambiguità dottrinale più dannosi dell'epoca moderna. È anche il simbolo perfetto dello stile dottrinale postconciliare: non negare mai direttamente le vecchie parole, ma creare permessi pastorali che le rendano funzionalmente inutili. 

 

La mezza verità di Müller. A quanto pare, egli afferma che la Messa tradizionale e il Novus Ordo siano lo stesso rito con differenze molto lievi. È proprio questo il tipo di affermazione che tiene il cattolicesimo conservatore intrappolato in modo permanente. Se le differenze sono così lievi, perché la rivoluzione liturgica ha trasformato il mondo cattolico? Perché Roma ha trascorso decenni a gestire, limitare e controllare la forma antica? Perché la Messa antica genera una certa psicologia religiosa e il nuovo rito ne genera così spesso un'altra? Perché il rito antico attrae proprio quei cattolici che sono più restii al Concilio Vaticano II? 

 

Il cardinale asiatico ha compreso la realtà pratica. Quando la Messa tradizionale approvata è precaria, la Fraternità diventa stabile. Quando i tradizionalisti diocesani vivono sotto la spada di Damocle, Écône appare meno come una ribellione e più come un rifugio. La Traditionis Custodes avrebbe dovuto isolare il rito antico. Ha invece rafforzato coloro che non hanno mai avuto bisogno del permesso locale di Roma per celebrarlo. Francesco ha fornito alla Fraternità le argomentazioni a suo favore. Leone ora ne eredita le conseguenze. 

 

«Apparteniamo alla stessa Chiesa perché abbiamo la stessa fede». L'autorità non aleggia al di sopra della fede. L'autorità esiste per servire, custodire, trasmettere e difendere la fede. Se l'autorità sembra comandare contro la fede, o contro le condizioni concrete necessarie a preservare la fede, la crisi non è autorità contro giudizio privato in senso semplicemente protestante. È l'autorità in contraddizione con il proprio scopo. La frase di Pagliarani va alla radice del problema. 

 

Il mandato apostolico è stato sostituito dal mandato della Tradizione. dal Concilio Vaticano II, le autorità ecclesiastiche hanno agito in contrasto con la fede e contro la santa Tradizione; non tollereranno più la sana dottrina. Si tratta di un’affermazione sbalorditiva. È anche l'affermazione che Roma si rifiuta di confutare direttamente. Roma dice: vi manca il mandato. La Fraternità San Pio X risponde: il mandato deriva dall'emergenza creata dal vostro tradimento della Tradizione. Roma dice: avete disobbedito all'autorità. La Fraternità San Pio X risponde: l'autorità è stata rivoltata contro la sana dottrina. Roma dice: ferite l'unità. La Fraternità San Pio X risponde: l'unità senza la fede cattolica è una contraffazione. 

 

Gli oppositori della Fraternità San Pio X temono le prove. Aspettare può essere prudente quando il pericolo è temporaneo. Aspettare diventa vigliaccheria quando il ritardo significa morte lenta. La Fraternità ha ritenuto che la sua opera avesse bisogno di vescovi. Ha ritenuto che le anime avessero bisogno della continuazione del suo apostolato. Ha ritenuto che Roma non avrebbe concesso ciò che la necessità richiedeva. I critici possono contestare tale giudizio. Dovrebbero smettere di fingere che il giudizio sia irrazionale. 

 

Écône ha rivelato il nuovo giuramento di fedeltà. L'establishment postconciliare non chiede più semplicemente se credi in Dio, in Cristo, nella Trinità, nell'Eucaristia, nei sacramenti, nel papato o nei vecchi dogmi. Chiede se accetti l'assetto postconciliare. Questo è il nuovo giuramento di fedeltà. Accetterai il Concilio Vaticano II così come interpretato dall'istituzione postconciliare vivente? Accetterai la nuova liturgia come forma normale di culto cattolico romano? Accetterai l'ecumenismo, la libertà religiosa, il dialogo interreligioso, la sinodalità e il nuovo rapporto tra Chiesa e mondo come irreversibili? Accetterai che il vecchio rito esista solo per concessione? Accetterai che Roma possa punire la Tradizione mentre accompagna la rivoluzione? La risposta della Fraternità San Pio X rimane no. Ecco perché deve essere punita. 

 

Conclusione: le consacrazioni sono state un segno di contraddizione. Écône non ha creato la crisi il 1° luglio. Écône l'ha resa visibile. Le consacrazioni hanno costretto i cattolici a vedere l’intera contraddizione postconciliare in un'unica immagine: vescovi consacrati senza permesso per preservare la Tradizione che i detentori del permesso hanno trascorso decenni a smantellare. 

 

Leggi tutto l'articolo su Il blog di Sabino Paciolla


Don Claudio Crescimanno ci accompagna in un'attenta disamina della crisi della chiesa aiutandoci a focalizzarne ogni tappa e ogni causa ad essa collegata.

 

Parte 4. La chiesa prima del Concilio Vaticano II era chiusa, retrograda e ostile alle novità? NO. Dopo lo slancio del Concilio di Trento (metà del '500) e il fisiologico affievolimento, la chiesa di inizio '900 inizia un'opera di rinnovamento.

  • Viene promosso lo studio e l'esegesi biblica con l'apporto delle nuove discipline come l'archeologia, l'epigrafia, la filologia, l'etnologia… (nuove discipline in cui studiosi ecclesiastici si sono distinti con particolari meriti)…

 Vai alla catechesi


Il Catechismo spiegato

Domanda, risposta, spiegazione, riflessione, esempi


Stato di necessità

e validità delle pene canoniche

Lo “stato di necessità”: che cos'è questo stato, e quali facoltà giuridiche permette di esercitare? È forse lo stato di necessità una sorta di giungla, di regressione a uno stato pre-sociale, o è invece una situazione straordinaria in cui si applicano norme straordinarie, mentre sarebbe erroneo pretendere di applicare alla lettera quelle ordinarie? Esiste cioè, di diritto e di fatto, una situazione tale da rendere impossibile o inutile o addirittura dannosa l'applicazione delle leggi positive ordinarie, e da esigere invece il ricorso all'applicazione di norme più alte, non certo arbitrarie ma previste dal legislatore e dal diritto divino? Leggi il documento in allegato qui sotto.

 

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Monsignor Strickland

La Chiesa e quella linea nella sabbia

Lo stato di emergenza impone una scelta. Tu dove stai?

La Chiesa è in stato di emergenza. Non un’emergenza inventata dai commentatori, non uno stato d’animo prodotto dai social media, non una forma di isteria. È una vera emergenza, misurata non dai sentimenti ma dai fatti. Un’emergenza misurata dal silenzio dove dovrebbero esserci risposte. Dalla tolleranza dove dovrebbe esserci correzione. Da pastori che si rifiutano di denunciare i lupi mentre coloro che vogliono semplicemente badare al gregge vengono trattati come problemi.

Voglio essere molto chiaro: la questione non riguarda singoli individui. E non stiamo parlando di preferenze, né di semplice attaccamento al passato. Si tratta di sopravvivenza. La sopravvivenza non di un’istituzione, ma del sacerdozio stesso, dei sacramenti e della fede cattolica così come è stata ricevuta, trasmessa e preservata per secoli. Leggi tutto


Un'importante comunicazione

Carissimi, vi scrivo mosso esclusivamente dall'amore per Cristo. Amore che chiede fedeltà, perseveranza, e a volte docilità finanche al martirio (che non sempre è di sangue). Vorrei con queste righe, in modo particolare nella Solennità odierna che ci ricorda come la regalità del Signor nostro Gesù Cristo non sia soltanto simbolica o spirituale, ma sociale, condividere con voi alcune importanti riflessioni in merito alla nostra comunità e alla nostra piena appartenenza alla Santa Madre Chiesa, mistico Corpo di Cristo, nella più totale adesione al deposito immutabile della fede, all'immutabile Sacrificio della Messa e ai Sacramenti come gli Apostoli li hanno tramandati e non come gli uomini li hanno voluti mutare a loro piacimento; nell'obbedienza cattolica ai legittimi pastori. Leggi tutto


La dichiarazione di mons. Marcel Lefebvre

Noi aderiamo con tutto il cuore e con tutta l'anima alla Roma cattolica custode della fede cattolica e delle tradizioni necessarie al mantenimento della stessa fede, alla Roma eterna, maestra di saggezza e di verità.

Noi rifiutiamo, invece, e abbiamo sempre rifiutato di seguire la Roma di tendenza neo-modernista e neo-protestante che si è manifestata chiaramente nel Concilio Vaticano II e dopo il Concilio, in tutte le riforme che ne sono scaturite.

Tutte queste riforme, in effetti, hanno contribuito e contribuiscono ancora alla demolizione della Chiesa, alla rovina del Sacerdozio, all'annientamento del Sacrificio e dei Sacramenti, alla scomparsa della vita religiosa, a un insegnamento neutralista e teilhardiano nelle università, nei seminari, nella catechesi, insegnamento uscito dal liberalismo e dal protestantesimo più volte condannati dal magistero solenne della Chiesa. Leggi tutto


Messalino Ambrosiano

Disponibile in sacrestia o acquistando on-line al costo di stampa di 62 €



SS. Messe Gregoriane

Sollievo per le anime dei defunti

La pratica della celebrazione delle SS. Messe Gregoriane si tratta della celebrazione ininterrotta di 30 SS. Messe a suffragio di un'Anima del Purgatorio. 

La pia pratica è nata così. Un monaco del Convento di S. Gregorio Magno aveva accettato, senza il consenso del superiore, tre scudi d'oro da un suo beneficato (mancanza gravissima contro il voto di povertà, professato dai monaci). Deceduto il monaco poco tempo dopo, S. Gregorio, per dare una lezione esemplare a tutta la Comunità monastica lo fece seppellire fuori del Cimitero comune, gettando nella sua fossa i tre scudi d'oro. Qualche tempo dopo, preso da compassione, chiamò l'economo del monastero e gli disse:  «Il nostro confratello è tormentato dalle pene del Purgatorio: incomincia subito per lui la celebrazione di 30 SS. Messe, senza interromperla». 

Il monaco ubbidì; ma, per le troppe occupazioni, non pensò a contare i giorni. Una notte, gli apparve il monaco defunto e gli disse che se ne andava al Cielo, libero dalle sue pene. Si contò allora il numero delle SS. Messe celebrate in suo suffragio e si trovò che erano precisamente 30. D'allora invalse l'uso di far celebrare 30 SS. Messe per i Defunti, dette appunto Gregoriane dal nome di S. Gregorio: uso che è tuttora in vigore nei monasteri benedettini e trappisti e che Dio con molte rivelazioni ha fatto conoscere essergli molto gradito (Dialoghi, IV, 10). 

 

«Delle preghiere della terra, in Purgatorio si riceve solo quel tanto che Dio vuole che ciascun'anima riceva secondo le disposizioni meritate. E' un dolore aggiunto per queste povere Anime il vedere che le preghiere per la loro liberazione, vengono applicate a chi ne è più degno. Il sollievo di ciascun'anima è proporzionato al suo merito» (Manoscritto del Purgatorio).


L’essenziale viene prima di tutto il resto!

Che cosa è essenziale? Salvarsi l’anima! Sì, perché il corpo è comunque destinato a perire, l’anima invece vive in eterno, essendo spirituale e creata direttamente da Dio. Per questo è il nostro bene più prezioso, che va custodito con sapienza e che una volta condannata all’inferno dovrà patire per sempre.

 

Come si custodisce l’essenziale? Mettendolo al primo posto! Sì, altrimenti sono solo parole. Ciò vuol dire S. Messa e Sacramenti: quei mezzi ordinari con cui Dio ci sorregge e salva qui ed ora, quel toccarci efficace di Gesù Salvatore.

 

Amico e fratello sii dunque cristianamente sapiente, anche e soprattutto nell’ormai incipiente estate (che don Bosco, il grande Santo educatore, definiva senza mezzi termini vendemmia del demonio): specialmente se sei genitore o nonno aiuta ed educa figli e nipoti alla preghiera e al rispetto del precetto della Santa Messa festiva (altrimenti come potrai a settembre far riprendere il cammino di catechismo?!).


Padre Santo, Che attraverso il Tuo Figlio Gesù riversi senza misura il dono dello Spirito, custodisci questi Tuoi servi perché siano lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Maria, aurora di salvezza, guidi e sostenga il loro ministero. Amen.

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell'Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Mt 5,13-16

Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutandosi di dare ascolto alla verità per rivolgersi alle favole. S. Paolo - Seconda lettera a Timoteo