Il sito ha l'obiettivo di accogliere, custodire e tramandare la S. Messa apostolica secondo il rito ambrosiano (detto anche Vetus Ordo).
Oggi la Chiesa ci appare la mamma che alleva i suoi figli per il Cielo (Lez.). Gli uomini diventano Angeli e i peccatori si convertono in Santi (Ep.). La Chiesa è l'ospedale del mondo, ove Gesù, Divino Medico, cura, guarisce, salva tutti. Egli infatti per questo è venuto a ridare con la Grazia alle anime la salute e il sorriso (Vang.).
Dopo che una lancia squarciò il costato di Gesù, le misteriose profondità della Sua Divina Persona rimasero aperte per sempre alla fede e all'amore dei popoli. Di secolo in secolo la Chiesa non ha smesso di avanzare in questo regno di meraviglie celesti, e di prendere possesso degl'immensi tesori che vi sono racchiusi. Ma solo ai nostri ultimi tempi era riservato da Dio il gran dono di scoprire il luogo centrale e sorgivo del Sacramento nascosto da secoli in Dio (Epist.). Tutto il mondo soprannaturale gravita attorno al Sacratissimo Cuore di Gesù come a suo centro di sostegno e d'attrazione. Alle Sue fiamme d'amore ogni pagina di Vangelo si fa chiara; ai Suoi palpiti di vita è svelato il segreto della Chiesa. Che con senso di profonda armonia, dopo la Festa dell'Augusta Trinità e della Santissima Eucaristia, ci mostra nel Cuore di Gesù la ragione d'ogni luce e d'ogni grazia. Nel regno di Dio trionfa l'Amore.
Confessiamo la nostra fede nella Presenza Reale attraverso gesti di culto pubblico (il dono dello Spirito della Pietà e la virtù di Religione): nell'Ottava del Corpus Domini Adorazione e Benedizione Eucaristica quotidiane, come da calendario. Un culto pubblico quanto mai importante nel contesto odierno, in cui chi dovrebbe essere esempio rinuncia a testimoniare la propria fede, adducendo motivazioni che lasciano letteralmente senza parole (traffico, turisti...): anziché limitarci a criticare, diventiamo umile esempio di vera devozione, portando nella nostra pre-ghiera di adorazione chi si è allontanato dalla fede di sempre.
Dichiarazione di Sua Eminenza il Card. Víctor Manuel Fernández,
Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede
In merito alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, si ribadisce quanto già comunicato. Le ordinazioni episcopali annunciate dalla Fraternità Sacerdotale San Pio X non hanno il corrispondente mandato pontificio. Questo gesto costituirà "un atto scismatico" (Giovanni Paolo II, Ecclesia Dei, n.3) e "l'adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica stabilita dal diritto della Chiesa" (ivi, 5c; cfr. Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Nota esplicativa, 24 agosto 1996).
Il Santo Padre continua nelle sue preghiere a chiedere allo Spirito Santo di illuminare i responsabili della Fraternità Sacerdotale San Pio X affinché ritornino sui loro passi in merito alla gravissima decisione che hanno preso.
Dal Vaticano, 13 maggio 2026
Dichiarazione di Fede Cattolica rivolta a Sua Santità il papa Leone XIV di don Davide Pagliarani Superiore generale Fraternità Sacerdotale San Pio X.
Beatissimo Padre, Da più di cinquant’anni la Fraternità San Pio X si sforza per manifestare alla Santa Sede il proprio caso di coscienza davanti ad errori che stanno distruggendo la fede e la morale cattoliche. Purtroppo, ogni discussione intrapresa è stata senza risultato, ogni perplessità espressa senza risposta effettiva. Da più di cinquant’anni, l’unica soluzione veramente presa in considerazione dalla Santa Sede sembra essere quella delle sanzioni canoniche. Con nostro grande rammarico, ci sembra che il diritto canonico sia dunque utilizzato non per confermare nella fede, ma per allontanare da essa…
Scarica il documento ufficiale.
Il testo che segue è la trascrizione della celebre conferenza tenuta dall'Arcivescovo Marcel Lefebvre al seminario dell’Écône il 6 settembre 1990, due anni dopo le quattro consacrazioni episcopali fatte senza il mandato di Giovanni Paolo II.
Mentre si avvicina il giorno (1 luglio 2026) di nuove consacrazioni episcopali da parte della FSSPX, rileggere le parole di monsignor Lefebvre aiuta a capire la situazione attuale e a inquadrare storicamente l’intera vicenda. La forma risente del fatto che si tratta di un discorso tenuto a braccio, ma il contenuto è chiaris-simo. E dimostra come certi problemi vengano da lontano.
No, il buon Dio non vuole che la sua lotta giunga al termine, una lotta in cui ci sono stati molti martiri, i martiri della Rivoluzione e tutti coloro che sono stati martiri mo-rali a causa delle persecuzioni subite nel corso del XIX secolo. Persino nel nostro secolo, San Pio X è stato un martire. Tutti quegli eroi della Fede, i vescovi perseguitati, i conventi sequestrati, le suore esiliate: tutto questo dovrebbe essere nulla? Tutta questa lotta dovrebbe essere stata una lotta vana, una lotta inutile? Una lotta che condanna coloro che ne sono stati vittime? E i martiri? Impossibile. Così ci ritroviamo immersi nella stessa corrente, nella continuazione della stessa lotta, e ringraziamo Dio. Che siamo perseguitati è evidente. Come potremmo non esserlo? Siamo gli unici a essere scomunicati. Nessun altro lo è. Siamo gli unici a essere perseguitati, persino in questioni materiali. Leggi tutto
Don Claudio Crescimanno ci accompagna in un'attenta disamina della crisi della chiesa aiutandoci a focalizzarne ogni tappa e ogni causa ad essa collegata.
Parte 3. La crisi non nasce all’improvviso. È il risultato di un processo storico e dottrinale che si sviluppa nel tempo. Modernismo. Nouvelle Théologie. Concilio. Tre passaggi che hanno progressivamente modificato il rapporto tra la Chiesa e il mondo moderno, fino a un cambiamento di paradigma: da realtà da combattere e convertire a realtà da comprendere e abbracciare. Vai alla catechesi
Lo “stato di necessità”: che cos'è questo stato, e quali facoltà giuridiche permette di esercitare? È forse lo stato di necessità una sorta di giungla, di regressione a uno stato pre-sociale, o è invece una situazione straordinaria in cui si applicano norme straordinarie, mentre sarebbe erroneo pretendere di applicare alla lettera quelle ordinarie? Esiste cioè, di diritto e di fatto, una situazione tale da rendere impossibile o inutile o addirittura dannosa l'applicazione delle leggi positive ordinarie, e da esigere invece il ricorso all'applicazione di norme più alte, non certo arbitrarie ma previste dal legislatore e dal diritto divino? Leggi il documento in allegato qui sotto.
La Chiesa è in stato di emergenza. Non un’emergenza inventata dai commentatori, non uno stato d’animo prodotto dai social media, non una forma di isteria. È una vera emergenza, misurata non dai sentimenti ma dai fatti. Un’emergenza misurata dal silenzio dove dovrebbero esserci risposte. Dalla tolleranza dove dovrebbe esserci correzione. Da pastori che si rifiutano di denunciare i lupi mentre coloro che vogliono semplicemente badare al gregge vengono trattati come problemi.
Voglio essere molto chiaro: la questione non riguarda singoli individui. E non stiamo parlando di preferenze, né di semplice attaccamento al passato. Si tratta di sopravvivenza. La sopravvivenza non di un’istituzione, ma del sacerdozio stesso, dei sacramenti e della fede cattolica così come è stata ricevuta, trasmessa e preservata per secoli. Leggi tutto
Carissimi, vi scrivo mosso esclusivamente dall'amore per Cristo. Amore che chiede fedeltà, perseveranza, e a volte docilità finanche al martirio (che non sempre è di sangue). Vorrei con queste righe, in modo particolare nella Solennità odierna che ci ricorda come la regalità del Signor nostro Gesù Cristo non sia soltanto simbolica o spirituale, ma sociale, condividere con voi alcune importanti riflessioni in merito alla nostra comunità e alla nostra piena appartenenza alla Santa Madre Chiesa, mistico Corpo di Cristo, nella più totale adesione al deposito immutabile della fede, all'immutabile Sacrificio della Messa e ai Sacramenti come gli Apostoli li hanno tramandati e non come gli uomini li hanno voluti mutare a loro piacimento; nell'obbedienza cattolica ai legittimi pastori. Leggi tutto
Noi aderiamo con tutto il cuore e con tutta l'anima alla Roma cattolica custode della fede cattolica e delle tradizioni necessarie al mantenimento della stessa fede, alla Roma eterna, maestra di saggezza e di verità.
Noi rifiutiamo, invece, e abbiamo sempre rifiutato di seguire la Roma di tendenza neo-modernista e neo-protestante che si è manifestata chiaramente nel Concilio Vaticano II e dopo il Concilio, in tutte le riforme che ne sono scaturite.
Tutte queste riforme, in effetti, hanno contribuito e contribuiscono ancora alla demolizione della Chiesa, alla rovina del Sacerdozio, all'annientamento del Sacrificio e dei Sacramenti, alla scomparsa della vita religiosa, a un insegnamento neutralista e teilhardiano nelle università, nei seminari, nella catechesi, insegnamento uscito dal liberalismo e dal protestantesimo più volte condannati dal magistero solenne della Chiesa. Leggi tutto
La pratica della celebrazione delle SS. Messe Gregoriane si tratta della celebrazione ininterrotta di 30 SS. Messe a suffragio di un'Anima del Purgatorio.
La pia pratica è nata così. Un monaco del Convento di S. Gregorio Magno aveva accettato, senza il consenso del superiore, tre scudi d'oro da un suo beneficato (mancanza gravissima contro il voto di povertà, professato dai monaci). Deceduto il monaco poco tempo dopo, S. Gregorio, per dare una lezione esemplare a tutta la Comunità monastica lo fece seppellire fuori del Cimitero comune, gettando nella sua fossa i tre scudi d'oro. Qualche tempo dopo, preso da compassione, chiamò l'economo del monastero e gli disse: «Il nostro confratello è tormentato dalle pene del Purgatorio: incomincia subito per lui la celebrazione di 30 SS. Messe, senza interromperla».
Il monaco ubbidì; ma, per le troppe occupazioni, non pensò a contare i giorni. Una notte, gli apparve il monaco defunto e gli disse che se ne andava al Cielo, libero dalle sue pene. Si contò allora il numero delle SS. Messe celebrate in suo suffragio e si trovò che erano precisamente 30. D'allora invalse l'uso di far celebrare 30 SS. Messe per i Defunti, dette appunto Gregoriane dal nome di S. Gregorio: uso che è tuttora in vigore nei monasteri benedettini e trappisti e che Dio con molte rivelazioni ha fatto conoscere essergli molto gradito (Dialoghi, IV, 10).
«Delle preghiere della terra, in Purgatorio si riceve solo quel tanto che Dio vuole che ciascun'anima riceva secondo le disposizioni meritate. E' un dolore aggiunto per queste povere Anime il vedere che le preghiere per la loro liberazione, vengono applicate a chi ne è più degno. Il sollievo di ciascun'anima è proporzionato al suo merito» (Manoscritto del Purgatorio).
Che cosa è essenziale? Salvarsi l’anima! Sì, perché il corpo è comunque destinato a perire, l’anima invece vive in eterno, essendo spirituale e creata direttamente da Dio. Per questo è il nostro bene più prezioso, che va custodito con sapienza e che una volta condannata all’inferno dovrà patire per sempre.
Come si custodisce l’essenziale? Mettendolo al primo posto! Sì, altrimenti sono solo parole. Ciò vuol dire S. Messa e Sacramenti: quei mezzi ordinari con cui Dio ci sorregge e salva qui ed ora, quel toccarci efficace di Gesù Salvatore.
Amico e fratello sii dunque cristianamente sapiente, anche e soprattutto nell’ormai incipiente estate (che don Bosco, il grande Santo educatore, definiva senza mezzi termini vendemmia del demonio): specialmente se sei genitore o nonno aiuta ed educa figli e nipoti alla preghiera e al rispetto del precetto della Santa Messa festiva (altrimenti come potrai a settembre far riprendere il cammino di catechismo?!).
Si vuole recuperare, un’importante tradizione delle nostre parrocchie: l’Ufficiatura per i defunti Come insegna il catechismo è cosa preziosa suffragare per le anime dei cari morti, affinché abbia ad abbreviarsi la loro permanenza tra le fiamme dolorose e purificatrici del Purgatorio. Anime che, una volta giunte nel Santo Paradiso, ricambieranno intercedendo per noi. Dunque ogni primo lunedì del mese, salvo feste che suggeriscano una traslazione, la Santa Messa, con il relativo Ufficio dei defunti, sarà per tutte le anime purganti, in special modo per coloro che vorrete ricordare attraverso l’offerta della vostra presenza orante e munifica. Chi avesse desiderio di ricordare uno o più defunti in particolare, comunichi i nominativi per tempo in sacrestia. Dio ve ne renderà merito.
Padre Santo, Che attraverso il Tuo Figlio Gesù riversi senza misura il dono dello Spirito, custodisci questi Tuoi servi perché siano lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Maria, aurora di salvezza, guidi e sostenga il loro ministero. Amen.
San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell'Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen.
Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Mt 5,13-16
Verrà giorno in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutandosi di dare ascolto alla verità per rivolgersi alle favole. S. Paolo - Seconda lettera a Timoteo
